Covid-19: L’ITALIA NON SI FERMA, DIVENTA DIGITALE

SMARTWORKING: è il fenomeno che sta spopolando durante il 2020, l’anno della pandemia causata dal coronavirus che ha colpito il mondo intero. Di fronte alla tragicità degli eventi che hanno colpito tanto il sistema sanitario, quanto l’economia globale, è grazie alle piattaforme digitali che si trova la speranza per andare avanti. L’Italia, paese colpito dalla pandemia in maniera particolarmente tragica, diventa Smart a tutti gli effetti in seguito ai DPCM del 1 e 11 Marzo, che raccomandano alle imprese di utilizzare quanto più possibile questo sistema lavorativo. Al contrario di molti paesi del mondo, in cui il metodo Smart era già ampiamente diffuso, la percentuale degli Smart Workers italiani risulta essere inferiore alla media mondiale. Ma in che modo la digitalizzazione sta cambiando la vita quotidiana di milioni di persone? Introdotto in Italia nel 2017 con la legge 81., lo Smart Working garantisce agli impiegati un maggiore equilibrio vita-lavoro grazie alla flessibilità nella scelta degli orari e degli spazi di lavoro. In compenso anche i portafogli degli impresari e Madre Natura gioiscono per la riduzione delle spese aziendali e per un forte calo dell’inquinamento atmosferico dovuto alla riduzione del traffico. Ma non è tutto oro ciò che luccica! infatti anche lo Smart Working, come l’amore, ha una doppia faccia. La comunicazione ridotta alle piattaforme digitali può traboccare di “Misunderstandings”, ossia incomprensioni che allungherebbero i tempi del processo lavorativo, per non parlare dei problemi tecnici a cui si va incontro giornalmente! Ma nonostante tutto, è proprio lo Smart-Working che ha consentito a molte imprese di continuare a lavorare nonostante il blocco economico causato dalla pandemia.

SMART EDUCATION: Anche le lauree e gli esami di maturità diventano Smart, e non solo! La Smart Education ha preso il sopravvento grazie a piattaforme come Microsoft Teams, Google Meet, Università Blackboard, ZoomMeeting e Classroom ad uso delle istituzioni. Ma attenzione, non è stato il Coronavirus a rendere Smart  l’educazione nel mondo, infatti nel 2008 viene utilizzato per la prima volta l’acronimo MOOC (Massive Open Online Courses) per indicare il fenomeno della formazione a distanza. Grazie a piattaforme come Lynda, Skillsoft, Lifelearning e Udemy la cultura è aperta a tutti! Infatti le piattaforme ospitano corsi online tenuti da esperti e professori universitari che spaziano tra svariate discipline per soddisfare la curiosità di tutti.

#Fermatieformati è l’hashtag che sta spopolando sul web durante il Lockdown in seguito alla diffusione del virus, ma anche la Smart Education non manca di lati negativi. Un problema comune non solo a diversi studenti delle scuole elementari e superiori, ma anche a studenti universitari, è sicuramente il sovraccarico di materiale  da parte dei docenti che ha generato uno stato di confusione influenzando negativamente il normale processo di apprendimento. C’è poi chi rimpiange il contatto docente-studente e chi invece si sente più a proprio agio a studiare da casa, l’importante è che l’Italia non smette di imparare. Anche la Smart Education si è rivelata a favore dell’ambiente e di tutti quegli studenti pendolari che si sentono più rilassati a non dover prendere giornalmente mezzi di trasporto. Sicuramente sia loro che Madre Natura staranno esclamando: “Che Smart sia!”.

VOUGUE APRILE 2020 “IL SILENZIO PER SENTIRE DI PIU”: Rinascita, rispetto, la luce dopo il buio, un GRAZIE ai camici bianchi che combattono ogni giorno per salvare i pazienti colpiti dal virus, una nuova pagina da scrivere. Tutto questo è racchiuso nella copertina bianca di Vougue Aprile 2020, come racconta nel suo Poadcast Ferdinando Verderi, direttore creativo della rivista. Un numero nato dalla collaborazione tra artisti, stilisti e giornalisti che hanno lavorato da casa durante il Lockdown, la Smart Collaboration per eccellenza. Le foto scattate dagli artisti nelle loro case, e i disegni di stilisti emergenti che includono mascherine e guanti nei loro Outfits mostrano come il mondo effettivamente stia cambiando. La quarantena per riscoprire sé stessi e per guardare a ciò che si ha, i social che riuniscono ogni giorno amici e famiglie annullando la distanza, l’Italia popolata da imprenditori che non si arrendono e vogliono ripartire, messaggi di speranza per un paese che vuole farcela. GRAZIE.

Francesca Leyva

Tags: , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *